Ferrari Elettrica: la prima vettura a batteria di Maranello supera i 1.000 CV
La prima auto completamente elettrica della Ferrari, per ora chiamata semplicemente Elettrica, promette oltre 1.000 CV, quattro motori e più di 530 km di autonomia. Ecco cosa sappiamo sulla svolta di Maranello, attesa nel 2026.
Per decenni il nome Ferrari è stato sinonimo del ruggito di un motore a combustione, di quel suono inconfondibile che ha fatto sognare intere generazioni di appassionati. Oggi, però, il Cavallino si prepara a scrivere una pagina completamente nuova della propria storia, entrando ufficialmente nell'era della trazione a batteria.
La protagonista di questa svolta è la prima vettura interamente elettrica della casa di Maranello, per il momento identificata semplicemente con il nome provvisorio di Elettrica. Un progetto ambizioso, che promette di portare i valori sportivi del marchio in una dimensione tecnologica finora inesplorata dall'azienda emiliana.
Un debutto storico per Maranello
Che una Ferrari a zero emissioni fosse solo questione di tempo era chiaro da anni, ma vederla prendere forma resta un momento carico di significato. La presentazione è prevista nel corso della prima metà del 2026, con uno svelamento organizzato in più fasi per accompagnare gradualmente il pubblico verso questa importante novità.
Non si tratta di un semplice modello in più da aggiungere al listino, ma di un vero e proprio banco di prova per il futuro del marchio. Con la Elettrica, Ferrari intende dimostrare che è possibile abbracciare la mobilità elettrica senza rinunciare a quel carattere sportivo ed esclusivo che da sempre contraddistingue le vetture di Maranello.
Numeri da record
Sul fronte delle prestazioni, le cifre diffuse dalla stampa specializzata parlano chiaro. La nuova Elettrica dovrebbe erogare una potenza complessiva superiore ai mille cavalli, frutto della combinazione di due assali: circa 843 CV al posteriore e altri 286 CV all'anteriore, per una spinta davvero notevole in ogni condizione.
A rendere possibili questi valori è un sofisticato sistema a quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota, che garantisce una trazione integrale gestita in modo estremamente preciso. L'energia arriva da una batteria dalla capacità di 122 kWh, che assicura un'autonomia dichiarata superiore ai 530 chilometri nel ciclo di omologazione.
Non chiamatela supercar

Uno degli aspetti più sorprendenti riguarda la vera natura di questa vettura. Nonostante la potenza da capogiro, la Elettrica non nasce come una supercar biposto nel senso tradizionale del termine. Si tratta piuttosto di un'auto pensata per quattro o cinque persone, con dimensioni generose che sfiorano i cinque metri di lunghezza.
Con un passo di circa 296 centimetri e una silhouette non lontana da quella della Purosangue, la nuova nata guarda al pubblico delle famiglie che non vogliono rinunciare alla sportività. Eppure le prestazioni restano da primato assoluto, con uno scatto da zero a cento chilometri orari dichiarato in appena 2,5 secondi e una velocità massima di 310 orari.
Il cuore elettrico del progetto
Fedele alla propria filosofia, Ferrari ha scelto di sviluppare quasi ogni componente internamente, direttamente negli stabilimenti di Maranello. Secondo quanto riportato, l'unica eccezione riguarda le celle della batteria, mentre tutto il resto del sistema elettrico porta la firma diretta degli ingegneri del Cavallino, a garanzia del controllo totale sul prodotto.
Questa impostazione conferma la volontà dell'azienda di non limitarsi a seguire una moda, ma di costruire una propria identità anche nel campo dell'elettrico. La cura maniacale per la meccanica e per l'integrazione tra le parti è da sempre uno dei tratti distintivi del marchio, e la Elettrica non fa eccezione a questa lunga tradizione.
La sfida del lusso a batteria
Il lancio di una Ferrari elettrica si inserisce in un momento delicato per l'intera industria dell'auto, chiamata a ripensare i propri prodotti nel segno della sostenibilità. Per un marchio così legato alla tradizione termica, la sfida più grande non è tecnica, ma culturale: convincere una clientela affezionata che l'emozione può viaggiare anche senza il rombo del motore.
Nei prossimi mesi capiremo se questa scommessa saprà conquistare gli appassionati di tutto il mondo. Di certo, con la Elettrica, Ferrari mette una firma pesante sul futuro dell'automobile sportiva, dimostrando che anche il simbolo per eccellenza dei motori a combustione è pronto ad accendere, questa volta, una scintilla del tutto nuova.





